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Infoletter tecnica della SRG SSR - Forum settoriale SSR 2018




Informazione nazionale della SSR a importatori, rivenditori radio/TV, diffusori e altri prestatori di servizi tecnici.
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Il DAB+ al cuore del forum settoriale SSR

L'attuale edizione del forum settoriale SSR, tenutasi il 4 giugno, è stata interamente nel segno del DAB+. Le questioni che hanno interessato i circa 130 visitatori sono state soprattutto due: quando saranno abbandonate le OUC? E ancora: quali preparativi mancano perché il passaggio al DAB+ avvenga senza intoppi? Una cosa è chiara: il passaggio avverrà prima del 2024 e non mancano i cantieri ancora aperti, anche se sono sempre meno. Ecco un breve resoconto.


Tavola rotonda (da sinistra a destra): Mehmet Aytar, Philippe Zahno, Oliver Fueter, Bigna Silberschmidt, Andreas Burgener, Marco Derighetti.

In apertura del forum, Marco Derighetti, direttore Operazioni SSR, ha illustrato le future sfide della SSR. Oltre al pacchetto di risparmi per un totale di 100 milioni di franchi, ha menzionato anche la necessità di adeguarsi al profondo cambiamento nelle abitudini di consumo dei media. Oggi gli utenti chiedono più possibilità di scelta personalizzate e un consumo indipendente da vincoli spaziali e temporali. Secondo Derighetti, per il DAB+ i tempi sono ormai maturi.

Individuare il momento giusto
Philippe Zahno, presidente del gruppo di lavoro «Migrazione Digitale» (DigiMig), ha confermato che la Svizzera possiede buone condizioni quadro per il passaggio dalle OUC al DAB+. Ha inoltre reso noto che il gruppo di lavoro propende per un abbandono delle OUC tra il 2021 e il 2022. Anche René Burger, CTO di SwissMediaCast (SMC), il più grande operatore di rete privato DAB+ in Svizzera, ha sottolineato l'impegno di SMC nell'ampliare la sua rete. La domanda da parte di emittenti radiofoniche private desiderose di diffondere i loro programmi in DAB+ appare costante. René Wehrlin dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha fatto notare che la tecnologia OUC ha ormai 60 anni ed è ora che vada in pensione. Dopotutto, le OUC non sono compatibili con la digitalizzazione. Stando a Wehrlin, «Senza il passaggio alla radio digitale, lo scettro sarà completamente in mano a Spotify, YouTube e smart speaker come Alexa».

La rete DAB+ vanterà a breve la stessa copertura delle OUC. Ma qual è la situazione dei dispositivi DAB+? Riguardo alla sensibilità di ricezione, Damien Corti, CTO della SSR, ha tracciato un quadro dettagliato: la sensibilità di ricezione della maggior parte delle piccole radio testate è in linea con i valori richiesti e anche gli impianti hi-fi hanno evidenziato risultati buoni o perlomeno sufficienti. Deludenti sono invece secondo Corti le misurazioni sperimentali che la SSR effettua regolarmente su gran parte delle soluzioni per convertire autoradio esistenti alla tecnologia DAB+.

L'anello debole: la conversione delle autoradio al DAB+
Andreas Burgener, direttore di auto-schweiz, ritiene che il settore automobilistico sia ben preparato sulle soluzioni per dotare veicoli esistenti della tecnologia DAB+ e si dice perfettamente consapevole della domanda futura: circa il 75 per cento (ossia circa 3,5 milioni) di automobili non è infatti ancora dotata di questa tecnologia. Secondo Burgener, tuttavia, molti prenderanno provvedimenti solo una volta dismessa la rete OUC. Per quanto riguarda i nuovi veicoli pensa che la responsabilità sia degli acquirenti dal momento che le case automobilistiche internazionali producono veicoli per il mondo intero e che il DAB+ non è diffuso in tutti i Paesi come in Svizzera. Coloro che desiderano un'auto compatibile con il DAB+ devono pertanto richiederla espressamente, anche nei casi in cui non sia previsto un sovrapprezzo. Non ci si deve aspettare che la radio DAB+ sia automaticamente compresa tra le dotazioni standard. La buona notizia è che l'85 per cento dei nuovi veicoli offre il DAB+ di serie.

Anche Ernst Werder della società Weer GmbH pensa che sia necessario prendere provvedimenti riguardo alle soluzioni per dotare del DAB+ le auto esistenti. La sua società si è specializzata in questo tipo di soluzioni e offre formazioni per esperti. L'opzione fai da te risulta complessa per i non addetti ai lavori, motivo per cui consiglia di rivolgersi a personale appositamente formato. Tuttavia, anche tra i professionisti il know-how è ancora poco sviluppato. Di conseguenza, la società Weer GmbH sta mettendo a punto insieme all'UFCOM e all'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) una certificazione per una conversione al DAB+ a regola d'arte. Le soluzioni fai da te disponibili sul mercato vanno dai 150 franchi in su, mentre un professionista costa non meno di 350 franchi.

I consumatori sono pronti?
Alla domanda se i consumatori siano pronti al passaggio i pareri divergono: un ospite del forum ha messo in discussione l'ampia accettazione del DAB+. Manifestazioni di dissenso nei commenti ad articoli sul DAB+ pubblicati sui media online veicolano secondo lui una brutta immagine di questa tecnologia. Oliver Fueter, redattore del magazine per i consumatori «Espresso», ha criticato il fatto che la pubblicità per il DAB+ sia iniziata troppo presto e abbia generato nei consumatori più confusione che informazione. Egli ha sottolineato l'importanza di una copertura completa del DAB+ e della comunicazione di un piano chiaro per l'abbandono delle OUC.

Secondo Luca Giurato di GfK, un'azienda specializzata nelle ricerche di mercato, alcuni fatti mostrano chiaramente che le iniziative pubblicitarie producono i loro effetti: l'influenza delle campagne pubblicitarie sulla vendita degli apparecchi è evidente e la notorietà del DAB+ è aumentata dal 55 all'89 per cento.

Perché il DAB+ risulti più comprensibile ai consumatori si è pensato, nell'attuale campagna, di coinvolgere maggiormente i rivenditori di apparecchi elettronici o di affrontare il tema delle possibilità per convertire le autoradio alla nuova tecnologia. È ciò che ha affermato Nora Müller dell'agenzia Republica che, su incarico della Confederazione, conduce la campagna di comunicazione «La radio si trasferisce su DAB+».

L'evento è stato condotto da Bigna Silberschmidt, presentatrice di «Schweiz aktuell». Il prossimo forum settoriale SSR si terrà lunedì 3 giugno 2019.

 
TPEG: dal 2019 anche in Svizzera

A margine del forum settoriale SSR è stato reso noto che la SSR e Viasuisse utilizzeranno il servizio TPEG su base regolare dall'inizio del 2019. Il TPEG (Transport Protocol Experts Group) è la tecnologia che sostituirà il TMC (Traffic Message Channel), basato sulle OUC. Il TPEG trasmetterà invece le informazioni sul traffico via DAB+ al navigatore in auto. La scheda tecnica per maggiori informazioni sul TPEG è disponibile qui.

 

«I tempi sono maturi per il DAB+»

Marco Derighetti, direttore Operazioni SSR e promotore del forum settoriale, spiega in un'intervista il motivo per cui la Svizzera è pronta per il DAB+ e come la SSR sia al passo con le innovazioni tecniche.

All'intervista

 

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